La morte, la fanciulla e l’orco rosso

Nicoletta Bourbaki
2 min readOct 13, 2022

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Immagine della copertina del libro “La morte, la fanciulla e l’orco rosso”.

Il 19 settembre 2017 avevamo concluso il nostro post sul caso di Giuseppina Ghersi con un impegno: ricostruire la vicenda a partire dall’Archivio di Stato di Savona, chiosando «L’inchiesta vera comincia adesso».

Dopo cinque anni di ricerche è in libreria, pubblicato dalle Edizioni Alegre, La morte, la fanciulla e l’orco rosso. Il caso Ghersi: come si inventa una leggenda antipartigiana, il volume in cui diamo conto del lungo lavoro negli archivi, nelle biblioteche e in rete per ricostruire le vicende dell’intera famiglia Ghersi e inserirle nel contesto savonese e italiano, nonché per individuare la genealogia delle narrazioni antipartigiane che fin dai venti mesi della Resistenza arrivano ai giorni nostri.

Chi era Giuseppina Ghersi? In quale famiglia è nata, in quale quartiere, in quale città? Chi ha raccontato e come la sua vicenda? In quale modo la cronaca nera ha dato (e continua a dare) modelli e stilemi alle narrazioni antipartigiane? Quale forma prendono queste narrazioni e come si diffondono nell’infosfera oggi?
Ecco alcune delle domande di ricerca che ci hanno guidato in questi anni. Domande che sono andate via via definendosi e hanno contribuito a strutturare il libro, non solo per offrire a chi leggerà elementi utili a trovare risposte, ma anche per spingere a nuove domande: se è vero che il “caso Ghersi” è il cuore del libro, non solo della vicenda di Giuseppina Ghersi ci occupiamo. Durante questi anni di ricerche, abbiamo pubblicato su Giap o su questo canale Medium inchieste su altre narrazioni antipartigiane, anche ambientate in Liguria, e riflessioni su aspetti specifici della lotta di liberazione dal nazifascismo che hanno retroagito sul farsi del libro, in alcuni casi trovando uno spazio proprio all’interno del volume.
Le pagine di La morte, la fanciulla e l’orco rosso sono dunque l’occasione per mostrare gli utensili della nostra cassetta degli attrezzi e vederli in azione, per continuare a ragionare di metodo storico-critico e sull’uso strumentale del passato con finalità politiche da spendere nel nostro presente.
Cinque anni possono sembrare un tempo molto lungo, soprattutto per i tempi velocissimi che la comunicazione e l’informazione quotidianamente impongono, ma i tempi necessari per leggere, capire, conoscere sono altri e necessariamente più dilatati. Anche questo vogliamo affermare con la pubblicazione di questo volume: sabotare la volatilità del tempo presente, che apparentemente non lascia segni, è una priorità politica.

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Nicoletta Bourbaki

Nicoletta Bourbaki è un gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete e sulle false notizie a tema storico, nato nel 2012 su Giap.